Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for ottobre 2013

“Vergogna!”

Palazzo Madama, Lampedusa, Assisi: tre luoghi che hanno contrassegnato i giorni che abbiamo recentemente vissuto. Luoghi assolutamente distanti, per geografia, umanità, interessi; ma che sono, per gli eventi che vi sono accaduti, accomunati inscindibilmente da un unico filo. Nel primo si è consumato un evento politico di notevole rilevanza: la fine di un despota, che ha condizionato politicamente e moralmente i nostri ultimi venti anni di storia italiana. La storia di una politica dissennata, oligarchica, serva di interessi personali o di casta, disattenta ai bisogno degli indigenti; la storia dell’inoculazione sottile ed insensibile del veleno della superiorità del denaro sul merito, del sotterfugio sulla giustizia, della menzogna sulla linearità. È un veleno che ha generato intolleranza e disgusto verso chi chiede, che sono sfociati in leggi razziste e liberticide. E che in un contesto di “globalizzazione dell’indifferenza” come felicemente la definisce Papa Francesco, genera eventi mostruosi come quelli a cui stiamo assistendo a Lampedusa. Ci vuole l’overdose di morti, non ne bastano poche decine, per scuotere adesso l’opinione pubblica, per dare alla gente un moto di umanità. Speriamo che una risensibilizzazione delle coscienze dia un nuovo impulso al rifiuto di leggi ingiuste come la Bossi-Fini, che vuole l’avviso di garanzia per i superstiti, mentre ipocritamente si invoca la cittadinanza italiana per i morti e il Nobel per la pace per l’isola. E qui interviene Papa Francesco da Assisi, che fra le altre cose ha affermato che “la crisi economica é il sintomo di una crisi ben più profonda, che è la crisi della coscienza morale dei popoli”. Capite? Tutti si aggrappano alla crisi economica per giustificare tutte le devianze; il Papa capovolge questo inganno, dicendo che anche la crisi economica non è altro che il dissennato risultato di una crisi intellettuale, morale, sociale, politica; e che da queste bisogna ripartire per costruire un mondo solidale, ove ciascuno trovi i suoi diritti, i suoi doveri, il servizio da rendere alla comunitá. “Vergogna” é la prima parola che è venuta in mente a Papa Francesco; una parola forte, un’autentica frustata per un’umanitá ripiegata su se stessa.

Annunci

Read Full Post »